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#1000 anime: immersioni e rivelazioni Fuori Porta

  • Immagine del redattore: The Editorial Office
    The Editorial Office
  • 22 feb 2023
  • Tempo di lettura: 4 min


Al confine con la Foresta del Cansiglio, in mezzo alla natura ma allo stesso tempo non lontano da altre città del Friuli più grandi, vi è un paese di circa 3000 abitanti in cui è possibile trovare un incrocio tra bei paesaggi di montagna, palazzi storici e locali eclettici in cui pranzare, vedere una mostra o fare un aperitivo “alternativo”.


Polcenigo è un borgo situato nella provincia di Pordenone, classificato tra i borghi più belli d’Italia.


Qui una passeggiata può iniziare con una breve immersione nella parte storica: in cima alla città vi è il castello, di origine medievale (si dice che sia stato assegnato nell’875 da Carlo il Calvo ad un suo luogotenente e che abbia resistito per secoli a diverse guerre, venendo però distrutto da un incendio e ricostruito solo nel Settecento come villa veneta).


Salendo sulla collina dal centro della città, si arriva al giardino con vista panoramica (che merita l’attenzione). Dopo lo sguardo dall'alto ci si può addentrare nel castello ed osservare degli scorci particolari, sia da alcune finestre diroccate sia da occhiolini presenti sulle mura: ogni visuale è in grado di offrire un punto di osservazione diverso sul borgo. Il castello domina l’intera vallata, la visuale si apre così interamente sulle splendide montagne, ma anche sui palazzi e sulle case.


All’esterno delle mura è impossibile non notare una statua molto particolare di Alberto Pasqual: un Cristo a braccia aperte (Christus Triumphus). Costruita in ferro dall’architetto, si tratta di un’opera quasi sconcertante che ha suscitato anche alcune polemiche durante la sua installazione, a causa della sua audacia e di una raffigurazione che risulta davvero insolita, la cui posizione è stata considerata addirittura scelta "quasi a sorprendere il passante come fosse uno spettro che scende dall'alto".


Non c'è solo la parte storica da scoprire, la passeggiata può continuare infatti visitando le meraviglie naturali: le Sorgenti del Gorgazzo. Una pozza blu smeraldo, di acque limpide, si stende tra le montagne e il bosco. Si tratta di una grotta subacquea dove ha origine il torrente con il medesimo nome. Quest’ultimo prende spunto dalla parola friulana che significa “abisso”: proprio per la particolarità di questa grotta, che è stata visitata nel 2008 dallo speleonauta Lugi Casati (il quale ha raggiunto la profondità di ben 222 metri). In profondità si trova ancheuna statua di un Cristo (9 metri al di sotto della superficie), visibile solo in giornate di sole, grazie all’incredibile trasparenza di queste acque. Una vista davvero mozzafiato, anche al di sopra della superficie. In questa zona si può semplicemente godere del paesaggio oppure anche soffermarsi in alcuni luoghi di ristorazione presenti nelle vicinanze della sorgente. Luogo ideale nelle giornate di sole, più calde, ma che non delude nemmeno in giornate meno luminose.


Parliamo anche di arte, o meglio di “Una boccata d’arte”: non tutti sanno che Polcenigo è stato di recente uno dei borghi selezionati dal progetto sopracitato, un progetto d’arte contemporanea diffuso in tutte le regioni italiane, che promuove l’incontro tra arte italiana e bellezza storico-artistica dei 20 borghi più evocativi d’Italia.


Tra le strade del paese è possibile notare degli scorci. Vediamo, infatti, alcune piccole immagini che attirano l’occhio, molto particolari: un incrocio tra fotografie in bianco e nero, collage e schizzi fatti a mano. Queste icone fanno parte di una mostra chiamata “Elisir”, della ateniese Irini Karayannopoulou (Atene,1973) e si diffondono tra gli edifici del centro. Qui arte contemporanea e storia medievale si intrecciano allo stesso tempo: assistiamo così alla storia che abbraccia e non nega,ma anzi include, la novità e la contemporaneità. Passeggiando è interessante notare proprio questo contrasto tra il castello, i palazzi, le chiese, che richiamano secoli passati e mantengono viva la memoria storica del borgo, e queste immagini, fotografie e opere che portano l’esempio della novità, dell’epoca viva attuale, di un tempo che non si ferma nel passato, ma anzi avanza abbracciando la contemporaneità.


Camminando incontriamo un altro luogo inaspettato, culturalmente vivo, che ospita al suo interno mostre e concerti. “La Taverna-Slow Shop&bar” è una locanda che vende prodotti a km zero. Per un pranzo all’esterno, sulla terrazza con vista sorgenti, o una cena con luci soffuse e circondati da libri, candele e arredamenti tra l’antico e il bohémien, è l’ideale. La particolarità è lo zafferano, che è l’ingrediente di alcuni cibi ma anche delle bevande: il classico spritz non viene, infatti, preparato in maniera classica nelle rispettive versioni Campari, Aperol e Hugo, ma nelle sue rispettive versioni amaro, dolce e alla menta con il prosecco e l’elaborazione di questo ingrediente. Dal punto di vista culinario non mancano i tipici piatti friulani, ma anche cibi particolari che accontentano anche i clienti vegetariani: l'obiettivo del locale è infatti proporre sia prodotti biologici a bassoimpatto ambientale, ma anche tipici del territorio friulano. La cucina è contornata dalla particolarità del posto: dove capita di cenare a fianco ad un caminetto, a lume di candela, in quello che sembra un vero e proprio salotto antico, ma anche all’esterno con una suggestiva vista che abbraccia la natura. L’arredamento è curato in ogni suo dettaglio, per un pasto divertente, insolito, ma che allo stesso tempo non delude dal punto di vista culinario.


Polcenigo: un luogo modesto, situato tra le altezze delle montagne friulane, con 3167 abitanti di cui soli 197all’interno del borgo, ma in cui è possibile lasciarsi sorprendere da piccoli e inaspettati piaceri.


© Claudia Spinato, 2021.

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